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Puegnago sul Garda

Castello di Puegnago

Il fortilizio di Puegnago venne eretto dalla popolazione locale durante il X secolo nel tentativo di fronteggiare le incursioni di altri popoli provenienti dal nord. Esso ha dunque le caratteristiche di un castello ricetto, atto a proteggere e a rifugiare le genti in caso di imminente pericolo. Attualmente del castello permangono solo i ruderi. La cinta muraria molto alta è invece sopravvissuta nel corso dei secoli, anche se le case che un tempo conteneva son andate distrutte; attualmente lo spazio una volta riservato alle abitazioni è occupato ora da un giardino.

Lungo le mura, costruite tramite l’utilizzo di pietre e ciottoli di varie misure posati in modo piuttosto irregolare, sono comunque distinguibili delle torri. Una si erge verso oriente ed un’altra è posta verso l’abitato a difesa dell’ingresso sulla parte occidentale. Su quest’ultima venne successivamente costruita la torre campanaria che vide la posa delle campane durante la prima metà del XIX secolo. Bisogna immaginare inoltre che anche il castello di Puegnago, essendo posto su un piccolo promontorio fosse in collegamento con le altre fortificazioni sparse per la Valtenesi, un indizio di questa sua peculiarità ci viene fornita da alcune fonti che citano la torre più alta di Puegnago “spia della Valtenesi”, evidentemente preposta ad intercettare preventivamente la presenza di eventuali attacchi nemici. È noto infatti, che durante l’epoca medievale tutti i complessi fortificati della Valtenesi dovessero essere costantemente in contatto fra loro, sviluppando pertanto un particolare codice comunicativo.

(credits Arianna Florioli)

Laghetti di Sovenigo

A Puegnago, la zona umida intermorenica forma tre piccoli laghi, i laghi di Sovenigo. Nel più grande di questi laghetti, in luglio ed agosto si ripete la magica fioritura dei fiori di loto, importati, secondo la tradizione, dal Giappone.

Prima nei Laghi di Mantova, dove creano un paesaggio davvero unico, poi, da qui, nei laghi di Sovenigo, oasi naturalistica ed ambientale di grande fascino e richiamo.

Chiesa Parrocchiale di San Michele

Dedicata a San Michele Arcangelo la parrocchia di Puegnago venne eretta all’inizio del 1600. Essa presenta una facciata semplice, a tempio, con frontone dai profili lievemente aggettanti e una finestra nella parte superiore. Il portale è inquadrato da delle lesene in pietra bianca, mentre sulla sommità presenta una trabeazione sorreggente il piccolo frontone che dona eleganza all’insieme. Molto interessanti sono anche i corpi addossati alla parete esterna della chiesa, che creano ritmo e contribuiscono ad attuare un piacevole gioco di pieni e di vuoti architettonici. Internamente la parrocchia, che risente degli influssi del periodo barocco, si presenta ad aula unica terminante con un’abside poligonale ed è dotata di pregevolissime e importanti opere d’arte. Notevole è il gioco che si crea, sia da un punto di vista pittorico che architettonico, tra elementi circolari e rettangolari o squadrati, come ad esempio avviene nel caso dell’arco che annette al presbiterio, sapientemente decorato nell’intradosso e retto da semicolonne trabeate. La chiesa di San Michele tuttavia, è giustamente nota anche per i bei dipinti che essa custodisce, come la pala d’altare raffigurante l’arcangelo titolare della chiesa, opera di Antonio Vicentini, o le opere degli artisti settecenteschi Cattaneo e Zadei. Di notevole interesse inoltre è anche il coro ligneo, che assieme all’organo è stato recentemente restaurato, o la stupenda via crucis opera del Dusi.

(credits Arianna Florioli)

Chiesa della Madonna della Neve

A Raffa, frazione di Puegnago, sorge la chiesa della Madonna della Neve. Essa risale al 1824 ed è situata in una bella posizione panoramica. La facciata, semplice ed elegante, è costituita da quattro semicolonne addossate alla parete che reggono la trabeazione recante l’intitolazione della chiesa alla Madonna. Il timpano posto al di sopra completa la visione d’insieme, resa più spettacolare, soprattutto se rimirata da lontano, dalla cupola rastremata dotata di piccola lucerna. L’interno ad aula unica è candido e molto luminoso, caratterizzato dalla profusione di semicolonne e lesene poste in sequenza e spesso addossate le une sulle altre. Spettacolare è l’utilizzo del marmo, che si riscontra sia nella costituzione di alcuni elementi architettonico-decorativi sulle pareti che per quanto concerne il pavimento. La zona absidale è semicircolare ed è arricchita, oltre che da alcune pitture murarie, anche dalla bella pala d’altare eseguita da Andrea Celesti che ha per soggetto la Madonna in trono con Gesù bambino e i Santi.

(credits Arianna Florioli)

Chiesa di San Giovanni Battista

Situata in località Palude, frazione di Puegnago del Garda, la Chiesa di San Giovanni Battista venne presumibilmente costruita verso la fine del XV secolo, anche se alcuni studiosi ipotizzano una datazione posteriore. Sicuramente seicentesco è, oltre ad alcuni interventi architettonici interni alla chiesa, anche il dipinto, eseguito presumibilmente per mano di Girolamo Rossi, raffigurante il battesimo del Cristo ad opera del Battista con San Sebastiano e la Madonna che costituisce la pala d’altare, riccamente decorata da una cornice lignea raffigurante putti e racemi vegetali. La base lignea dell’altare, posto al termine dell’unica aula che costituisce l’edificio, è invece posteriore poiché risale al 1734 ed è stata eseguita da Giovan Battista Boscaino. Di fianco alla pala d’altare trovano poi posto altri due dipinti, eseguiti da Bernardino Podavini nel 1738, raffiguranti uno Gesù Bambino alla presenza di sant’Antonio da Padova e un altro santo, l’altro la Madonna col bambino, san Giovannino e san Luigi Gonzaga. Internamente la chiesa si presenta, anche dopo i recenti restauri, dotata di tetto a travature lignee e pareti imbiancate. Esternamente invece l’edificio e semplice e spoglio, caratterizzato da una facciata a tempio con timpano dotato di cornice lievemente aggettante e portale in legno di noce guarnito, sulla sommità, da un frontone spezzato recante al centro un elemento decorativo in pietra.

(credits Arianna Florioli)

Chiesa di San Giuseppe

Risalente alla fine del XVI secolo, la piccola Chiesa di San Giuseppe si trova a Mura, frazione di Puegnago. Essa pur nelle sue piccole dimensioni conserva un fascino particolare, accentuato dalla presenza, all’interno della chiesa ad un’unica aula, di una statua lignea raffigurante la Madonna del Carmine ed una pala che ha per soggetto San Giuseppe, a cui è dedicato l’edificio di culto. La facciata esterna è invece spoglia, presenta la classica conformazione a capanna e il portale inquadrato da stipiti in pietra. Sopra la piccola architrave che correda la porta di ingresso trova poi posto anche una finestra, ricavata dal precedente oculo adesso appena intuibile. Di fianco all’edificio risulta inoltre ben visibile il campanile in pietra locale.

(credits Arianna Florioli)